Calciopoli: Rivelazione bomba del Procuratore Lepore sull’Inter (Video)


Come se non bastava la prescrizione per la giustizia sportiva sono arrivate clamorose le dichiarazioni rilasciate dal Procuratore Lepore in merito all’Inter sulla vicenda calciopoli. Ha dichiarato che dopo la Juve stava arrivando all’Inter ma una inspiegata fuga di notizie portò una rivista a pubblicare le intercettazioni distruggendo la continuazione dell’indagine.

Ricordate il comunicato dell’Inter di qualche giorno fa?

“Lo Scudetto del 2006 è stato legittimamente assegnato all’Inter, mentre la Juventus retrocedeva in Serie B insieme alla sua reputazione”, recita il comunicato diramato dal club nerazzurro solo qualche giorno fa in risposta all’ultima uscita di Agnelli sul tema Calciopoli.

Dichiarazioni che stonano con le le clamorose rivelazioni fatte dal capo dei Pm di Calciopoli, Giandomenico Lepore, intervenuto martedì sera sulle frequenze di TeleLombardia:

“Noi abbiamo accertato le responsabilità penali di una squadra di Serie A e stavamo arrivando a un’altra squadra milanese. E, tolta il Milan, resta l’Inter no? Però molti verbali vennero rubati e pubblicati in un vero e proprio volumetto e questo rovinò l’indagine. La Juventus fu la prima della quale accertammo delle responsabilità, ma gli imbrogli non erano solo della Juventus. E c’era anche un importante giro di soldi”.

Già nel 2011, peraltro, a ‘Tuttosport’, lo stesso Lepore aveva raccontato:

“Sapevo che la Juve era sotto inchiesta, ma anche che qualcuno voleva tirare in ballo altre squadre. Ad esempio, quando chiedevo lumi sull’Inter, perché sentivo lamentele sull’inesistenza di intercettazioni relative a questa squadra, i miei colleghi mi rispondevano sempre che non c’erano elementi a sostegno di quelle voci. Gli elementi a disposizione dell’inchiesta erano quelli e basta, mentre gli altri avevano poca consistenza dal punto di vista penale. Certo, se avessimo potuto portare avanti le indagini così come stavamo facendo… “.

Il PM, insomma, non sembrava convinto della totale estraneità nerazzurra, anzi:

“Ad un certo punto c’è stata una fuga di notizie, con tutte le intercettazioni pubblicate sull’allegato di un settimanale, in quel preciso istante la nostra inchiesta fu bruciata. La fuga di notizie avviene da persone estranee che hanno, però, interesse a bloccare le indagini. E se non potemmo portare avanti altri aspetti di quell’inchiesta è perché dopo quella pubblicazione i telefoni cominciarono a tacere”.

A dire il vero però, ben prima della fuga di notizie, secondo quanto dimostrato dalla difesa di Luciano Moggi durante il processo, alcune intercettazioni giudicate rilevanti dagli stessi inquirenti, che riguardavo i dirigenti dell’Inter così come di altre squadre non coinvolte, erano già state intercettate ma, misteriosamente, scomparirono dall’indagine, salvo ricomparire solo a dibattimento quasi concluso.

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