Anche la Gazzetta mette in guardia: occhio alla Roma in campionato


La vittoria di ieri della Roma contro la Juve, seppur in Coppa Italia e con i bianconeri condizionati dal forte turnover voluto da Conte, ha suscitato clamore in tutta l’Italia calcistica. La striscia di dodici vittorie di fila si è fermata all’Olimpico, la Juve che sembrava imbattibile per una sera è tornata sulla terra. Un po’ tanti si chiedono se la partita avrà strascichi anche in campionato: di certo, la Roma ha una spinta in più, più difficile che gli uomini di Conte subiscano un contraccolpo. Quello che è certo è che tutti i quotidiani sportivi oggi si interrogano su questo punto: quanto vale la vittoria della Roma? Di seguito vi proponiamo l’editoriale di Alessandro De Calò, in edicola oggi con la Gazzetta dello Sport.

Se la Coppa Italia fosse tutta come la sfida di ieri tra Roma e Juve, se le partite si giocassero sempre dentro a una cornice analoga, piena di attenzione, di entusiasmo e di gente, allora il nostro calcio sarebbe un’altra cosa: non troppo lontana dai modelli inglese, spagnolo, tedesco. Tutta l’attesa era legata a un travaso, tra campionato e coppa. E’ logico, bianconeri e giallorossi sono le due squadre migliori della stagione, primi e secondi in classifica di un torneo che — fino a ieri — sembrava abbastanza scontato, nella lunga corsa verso l’assegnazione dello scudetto. E adesso?
Il successo della Roma, griffato dalla folgorante azione che ha portato al gol di Gervinho, sposta inevitabilmente qualcosa. Certo non ridimensiona la Juve che ha giocato per più di un’ora con la squadra imbottita di riserve e con sette cambi rispetto al match di campionato con la Samp. Non è stato un martedì felice per i bianconeri: è saltato, clamorosamente, il possibile scambio con l’Inter Vucinic-Guarin, previsto in giornata; è svaporata la possibilità di collezionare un triplete e di conquistare la stella d’argento delle possibili dieci Coppa Italia da tenere in bacheca. La Juve ha spalle larghe, saprà ripartire da questo stop ancora più motivata, tanto più che ha la prospettiva di raggiungere una finale di Europa League da giocare nel suo stadio.Il problema non è la Juve, il fatto nuovo è la vittoria della Roma, la partita perfetta studiata e apparecchiata da Rudi Garcia soltanto un paio di settimane dopo il kappaò in campionato a Torino. Il tecnico francese ha vinto prima di scendere in campo, correggendo gli errori di quella partita e spendendo qualche innocua bugia per togliere la pressione di dosso ai suoi ragazzi. Un capolavoro. Il travaso sul campionato ci sarà: in termini di autostima e di possibilità. La Juve, nel ritorno, deve andare al San Paolo e affrontare di nuovo la Roma all’Olimpico: resta la squadra più forte, ma niente è più scontato.
Questa è una coppa che offre occasioni di rivincite, conferme e lascia aperte scorciatoie. Per il Milan di Clarence Seedorf è un’opportunità. Un po’ scomoda, se vogliamo, perché rimane appiccicata al debutto di domenica col Verona e lascia poco tempo alla nuova impostazione di lavoro dell’olandese, ma il match di San Siro contro l’Udinese resta un’opportunità. In una stagione che serve soprattutto a costruire basi solide per il futuro, andare avanti in Coppa Italia diventa importante. Non solo per un possibile successo finale che aprirebbe le porte all’Europa League, ma anche per la possibilità di accelerare i tempi di crescita della squadra affidata a Seedorf. Il passaggio del guado è delicato, conviene seguirlo con attenzione.