Conte si scatena come in Champions: anche contro la sua città natale, Lecce


Ha fatto sorridere ieri l’esultanza da Champions di conte ad ogni gol. Più che alla prima di campionato contro un modesto Lecce sembrava di assistere alla finale di una Champions. Inoltre, Conte giocava proprio contro la sua città natale.

D’altronde lui l’aveva detto a quanti gli chiedevano come poteva allenare l’Inter la squadra antagonista per eccellenza della Juventus. proprio lui che era juventino fino al midollo. Ma Conte non sente questo aspetto sentimentale del calcio e naturalmente è rispettabilissimo anche se preferiamo esempi diversi come Del Piero che preferì andare all’estero piuttosto che cedere alle lusinghe di Milan e Inter e giocare contro la sua Juve giocare contro sè stesso.

E si può dire che si tratta di professionisti che seguono il loro lavoro ma si può anche restare tifosi nel cuore e preferire di non fare scelte che vanno contro la propria storia. 

Chissà se i Leccesi, i suoi concittadini speravano in un tono più pacato? Un pò come il gol dell’ex in cui tutti aspettano il gesto di rispetto del calciatore che abbassa la testa e non esulta contro i suoi ex tifosi a cui resta legato. Insomma è pur vero che a calcio bisogna vincere ma poi è il romanticismo, l’amore per una squadra che fanno bello questo sport. senza sentimenti, senza passione che senso avrebbe?

E ieri S. Siro sembrava una bolgia e Lukaku ormai è visto come l’uomo che porterà la vittoria. Insomma ieri festeggiamenti da finale ma in verità siamo ancora all’inizio e la storia insegna che la strada è lunga e le partite di agosto spesso sono traditrici.

Ecco il Video: