Buffon ed il retroscena sul mancato addio alla Juve nel 2006: sentimento autentico il suo

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Gigi Buffon, in occasione del Trofeo Agnelli 2019, è ritornato a parlare del suo passato e della decisione nel 2006 di rimanere con la Juventus anche in Serie B. Una scelta che al tempo fu molto apprezzata dai tifosi bianconeri, dimostrando un vero attaccamento alla maglia da parte del numero uno della Juventus. A distanza di anni Buffon non rinuncerebbe assolutamente a quella sua decisione, perché alla fine il mondo del calcio gli ha restituito tutto quello che aveva perso in quell’anno.

Buffon ricorda come si stava giocando il pallone d’oro, aveva vinto il Mondiale, ma nonostante ciò, pur perdendo molto, non ci pensò due volte a scegliere nuovamente la maglia bianconera. Aveva avuto tante proposte dai migliori club del mondo, ma non gli è mai sfiorato il pensiero di abbandonare la sua nave che stava sprofondando, una Juventus martoriata da Calciopoli che poi è diventata in poco tempo una delle squadre più forti d’Europa.

Buffon non nega che sia stato anche un segnale forte nei confronti di quei ragazzi che hanno la sua stessa passione, non bisogna insomma predicare solo bene se poi in prima persona non si fa ciò che si dice. Se si segue una passione come quella calcistica, non bisogna affidarsi esclusivamente al denaro, altrimenti si rischia di bruciarsi prima del previsto. Il calcio è passione, è un amore incondizionato che non deve essere alterato dal denaro, anche se purtroppo negli ultimi anni sta accadendo proprio questo. Buffon è il volto pulito di un calcio che sta cambiando vertiginosamente, è forse l’ultima delle bandiere che hanno reso grandi le proprie squadre.

Se quell’estate del 2006 avesse preso decisioni differenti, sarebbero cambiate tantissime cose, ma Buffon era consapevole che comportandosi nel modo giusto, con passione e generosità, avrebbe poi gioito ancora di più con la maglia bianconera. A quasi 42 anni è ancora una certezza in porta e l’errore contro il Sassuolo è solo un incidente di percorso che può capitare a chiunque, nessuno ha mai messo in discussione le sue qualità, nemmeno ora che non è più giovanissimo.