Amnesia inaccettabile: i colpevoli dell’ennesimo svarione ad Udine


Ad Udine la Juve ha preso l’ennesimo gol con sbagli da squadra di dilettanti e non da serie A. Basta guardare questa immagine, della pagina face “Zona Juventina” per vedere una squadra che manca di concentrazione, attenzione sul pezzo e organizzazione.

Ma chi è il colpevole dell’ennesima amnesia bianconera?

Chiunque conosce l’abc del Calcio sa che su una punizione, a maggior ragione, vicino l’area bisogna immediatamente mettersi sulla palla fermando la battuta dell’avversario e costringendolo a chiedere la distanza.

Qui il primo grande errore dato che Bentancur e Mckennie si disinteressano del pallone per parlare con l’arbitro.

Ma gli errori non finiscono qui. L’allenatore in primis non richiama i giocatori all’attenzione e la medesima cosa non viene fatta dal portiere che non fiata e non comanda la difesa.

Nel frattempo, i difensori danno addirittura le spalle agli avversari.

Sulla fascia sinistra bianconera si consuma lo scempio finale, dato che non ci sono nè Sandro nè Bernardeschi.

E così Molina s’invola indisturbato e al primo tiro in porta come spesso succede la Juve prende gol. Anche Szczesny non para un tiro ravvicinato ma da posizione molto angolata con specchio della porta stretto. Infatti intercetta la palla col piede ma la getta in rete.

Purtroppo di questi gol i tifosi bianconeri ne hanno visti quest’anno veramente tanti: il retropassaggio di Bentancur a Szczesny col Porto e la punizione passata sotto la barriera sempre col Porto.

I retro passaggi all’avversario di Kulusevsky, il lancio per Barella solo e indisturbato con l’Inter.

Non si può parlare di casualità perchè sono svarioni sistematici. E hanno riguardato quasi tutti i giocatori, gli stessi che non avevano mai compiuto queste scelleratezze gli scorsi anni. A questo punto è chiaro che c’è un problema di regia. L’allenatore non trasmette concentrazione, grinta, cattiveria.