Bonolis: “Non ho niente contro il tifoso juventino ma Juve sempre invischiata in queste brutte storie”


Bonolis ironicamente spiega di non avere nulla contro il tifoso della Juve ma “oggettivamente” a suo dire la Juve rimane invischiata in ogni indagine.

Ecco la sua dichiarazione:

Io non ho nulla contro il tifoso juventino, ma per quanto riguarda la società Juve oggettivamente negli ultimi 20 o 30 anni è sempre finita in mezzo ad ogni inchiesta e questo è un dato di fatto. Da Calciopoli, al doping, alla Superlega, alle plusvalenze,

Eppure sembra che il conduttor non ricordi bene il passato o quantomeno ne ricorda solo una parte. A iniziare da Calciopoli, in cui l’Inter fu risparmiata dalla prescrizione nonostante intercettazioni sulla stessa linea di quelle che bastarono per punire la Juve in B.

Per il caso Suarez, mai della Juve, ancora oggi c’è un’indagine mentre per Recoba che giocò con passaporto falso per un anno e mezzo non venne fatto nulla all’Inter.

E lo scorso anno lo spostamento di febbraio per pagare gli interessi. A quale indagine per doping si riferisse non capiamo forse alle ammissioni dei giocatori nerazzurri sui famosi caffè prima delle partite.

Ecco le conclusioni di Bonolis:

“questa società nei suoi dirigenti pensa che il potere e l’importanza gli permettano di vivere con regole differenti dagli altri. Quando ci si senti intoccabili succede questo. È vero che qualcosa di spiacevole è capitato ad ogni società, ma loro finiscono sempre invischiati in queste brutte storie“.

E per quanto riguarda le plusvalenze, la stessa indagine fu fatta sull’Inter e naturalmente non successe nulla. Ora la Juve è il peggiore dei mali.