Panchina e frase umiliante dell’allenatore: Ronaldo svilito dal Manchester


Ronaldo questa estate ha lasciato la Juve con l’obiettivo di trovare una squadra più vincente per impreziosire i suoi ultimi anni di una carriera prestigiosa.

Probabilmente non poteva immaginare di trovarsi in una situazione così nera come quella attuale. Il Portoghese che alla Juve timbrava il cartellino praticamente a ogni gara, non ha ancora fatto un gol in tutto il 2022.

E anche se questo filotto di sei partite senza reti per lui non accadeva da oltre 10 anni, è forse il lato meno fastidioso della sua crisi.

Tutti sappiamo quanto sia orgoglioso Ronaldo. Alla Juve per una panchina scoppiava il dramma e la tragedia. Ma l’allenatore Rangnik è andato anche oltre. Intanto lo ha messo in panchina contro una squadra del tutto abbordabile come il Burnley. Per intenderci quella rifiutata da Ramsey perchè non la riteneva alla sua altezza,

Rangnick ha voluto anche infierire dichiarando “che si trattava di una gara in cui ci volevano corsa e sprint, per cui il titolare sarebbe stato Cavani e non Ronaldo”.

Una frase molto chiara che dipinge Ronaldo come un cavallo ormai attempato che non corre più. A maggior ragione se a sostituirlo non è certo un ragazzino ma un giocatore di 35 anni.

Chissà come l’avrà presa Ronaldo? Messo in panchina e per giunta con la motivazione di non essere in grado di correre abbastanza per una squadra come il Burnley.

E a tanti tifosi bianconeri viene in mente la frase della sorella del portoghese al momento dell’addio alla Juve. Finalmente torni in una squadra che ha rispetto di te. 

Una stoccata fuori luogo alla Juve che lo ha sempre amato e soprattutto coccolato, accettando anche i capricci di un Campione ribadiamo senza pari.

Alla Juve non veniva sostituito nemmeno per un secondo perchè la prendeva male. E talvolta decideva che doveva prendersi una giornata di riposo ma restava a casa e non seguiva la squadra. Cose, diciamolo, antipatiche e da prima donna. Ma Ronaldo era Ronaldo e forse poteva permetterselo.

I tifosi della Juve non dimenticano le emozioni che il Campione portoghese ha regalato loro. E di certo non approvano la dichiarazione dell’allenatore dello United. Come ha detto la sorella merita rispetto.