Retroscena Morata, la Juve aveva offerto all’Atletico anche Zakaria come contropartita!


La Juventus è alla ricerca di un vice-Vlahovic, è questo uno dei principali obiettivi di questa sessione di calciomercato dei bianconeri. Non sarà semplice trovare la quadra, anche perché c’è la volontà di Max Allegri da rispettare: il tecnico livornese si era esposto in prima persona, a gennaio, con Alvaro Morata per trattenerlo a Torino. Gli aveva assicurato non solo un ruolo di primo piano nella nuova Juve con Vlahovic, ma anche il riscatto a fine stagione dal prestito dall’Atletico Madrid. Questo scenario, oggi, appare decisamente poco realistico.

Sì, perché la Juventus ha già avuto un primo contatto ufficiale coi “colchoneros”, senza però avere riscontri positivi: l’Atletico continua a restare fermo sui 35 milioni di euro pattuiti due anni fa per il riscatto, cifra che – lo ricordiamo – si aggiunge ai 20 milioni già sborsati dalla Juve per il prestito biennale.

Oggi la ‘Gazzetta dello Sport’ ha svelato un retroscena decisamente interessante. Si sapeva che Cherubini aveva offerto 15 milioni di euro cash e tentato di inserire Moise Kean nella trattativa, nessuno però aveva ipotizzato la presenza anche di due centrocampisti tra le possibili contropartite tecnica.

Se non ci si stupisce del nome di Rabiot, fa decisamente più notizia il coinvolgimento di Zakaria nella trattativa. Il centrocampista svizzero ha avuto un ottimo impatto con la Juve e sembrava già un punto fermo nello scacchiere tattico di Allegri. Quest’indiscrezione di mercato fa crollare questa certezza, se la Juve è disposta a sacrificare un potenziale titolare per il “vice-Vlahovic” qualcosa ovviamente non torna.

In ogni caso, l’Atletico comincia a valutare seriamente di tenere Morata. Dalla Premier (Arsenal e Newcastle) latitano, per lo spagnolo non ci sono offerte ritenute all’altezza e quindi potrebbe prendere il posto di Suarez, svincolato.

E la Juve? Per ora i nomi sono quelli già valutati nelle scorse settimane: Arnautovic, Muriel, Simeone…ma chissà che Cherubini non abbia in serbo il colpo a sorpresa in attacco.