Ramsey è di nuovo un incubo: scatta l’aumento dello stipendio e la Juve vuole rescindere!


Aaron Ramsey è di nuovo l’incubo ricorrente di tifosi e dirigenza della Juventus: il gallese è tornato dal prestito semestrale ai Rangers, anche gli scozzesi non hanno avuto dubbi e non c’è stata mai una reale possibilità di un riscatto del cartellino. D’altronde, il rigore (decisivo) sbagliato nella finale di Europa League contro l’Eintracht è lo specchio fedele della grigia avventura a Glasgow.

Insomma, Ramsey torna alla Juve e si ricomincia a discutere su quello che sarà il suo futuro. Improponibile, per ovvie ragioni, un suo reintegro nella rosa: Allegri ha provato a rilanciarlo ad inizio della scorsa stagione, ricevendo in cambio prestazioni mediocri. A scatenare l’ira dei tifosi è stato anche l’atteggiamento dell’ex Arsenal che ha rifiutato tantissime offerte prima di accasarsi ai Rangers proprio in chiusura del mercato invernale.

Ora la Juve deve fare i conti con un incredibile paradosso: Ramsey, arrivato nel 2019, aveva firmato un contratto di 4 anni (quindi scadenza nel 2023) con ingaggio a salire, partendo da una base di 7 milioni di euro netti a stagione. Tradotto: il gallese quest’anno percepirà quasi 8 milioni di euro dalla Juventus, superando lo stesso Vlahovic. E’ davvero incredibile, soprattutto se si pensa che Dybala non è stato rinnovato e non è stato possibile offrirgli neppure un ingaggio di molto inferiore. Assurdo.

La Juve, comunque, spera di non trascinare ancora questo caso per mesi e mesi. L’ancora di salvezza è data dai Mondiali a dicembre, in Qatar: Ramsey non può permettersi di arrivare alla rassegna iridata, col suo Galles, senza minuti nelle gambe ed ecco che l’ipotesi rescissione è assai probabile: la Juve gli garantirebbe una buonuscita che permetterebbe al centrocampista di compensare poi il mancato introito annuale scegliendo la sua nuova squadra con più calma. Speriamo davvero che non si trasformi in una nuova telenovela.