Bergomi spiega tutto: Bremer non è un rimpianto perchè tatticamente non serviva


Da ieri Gleison Bremer è un nuovo giocatore della Juventus. Una novità sorprendente se si considera che da sei mesi il calciatore era in trattativa con l’inter e si diceva avesse un patto di acciaio con Marotta.

Proprio il dirigente interista esce malconcio dallo scontro con Cherubini. Per molti la forza economica della Juve ha fatto la differenza sulle sconcassate casse interiste.

Sempre di ieri la notizia che Zhang è stato condannato in Cina a pagare 250 milioni di euro ai creditori ,come da decisione del tribunale.

Ma c’è anche un’altra spiegazione che rincuora gli interisti ed è quella di Bergomi. Secondo l’ex calciatore e bandiera nerazzurra, “Bremer non è un rimpianto per l’Inter perchè tatticamente non serviva”.

Secondo il commentatore, infatti “Bremer non è il sostituto di Skriniar ma piuttosto un giocatore a lui complementare e da fare giocare accanto“. E dato che non era prevedibile tenerli entrambi era inutile prenderlo.

Naturalmente a questo punto una domanda sorge spontanea. Se Bremer non serviva come mai Marotta ha cercato per sei mesi di portarlo all’Inter?

In realtà questa vicenda ricorda molto la fiaba della volpe che non potendo più raggiungere la tanto agognata uva dice che è acerba.

L’Inter non esce benissimo da questa vicenda dato che non è riuscita a chiudere un colpo che da mesi aveva in mano senza rivali. Discorso simile per Dybala, perchè nonostante l’arrivo di Lukaku, restava un parametro zero con uno stipendio da 5 milioni l’anno. Ma anche in questo caso al momento del pagamento è arrivata prima, una new entry, la Roma.