Allegri su di giri e filosofo: “Nella vita ci sono le categorie: se non si capisce, inutile parlare di calcio”


Era decisamente soddisfatto, ieri sera, Massimiliano Allegri dopo il 3-0 rifilato dalla sua Juventus al Sassuolo. L’esordio in campionato dei bianconeri è stato positivo, al di là di una prima mezz’ora complicata. Alla fine, però, è venuta fuori tutta la qualità della Juve, cinica nell’approfittare degli errori degli avversari e brava a sfruttare l’asse Di Maria-Vlahovic, fondamentale per i primi tre punti stagionali.

Proprio parlando dell’argentino, Allegri ha rispolverato un vecchio mantra, non risparmiando una frecciata ai soliti “nemici” presenti tra gli opinionisti tv: “Nel calcio, come nella vita, ci sono delle categorie altrimenti alcuni giocatori non costerebbero di più di altri. Se non si capisce questo allora non si può parlare delle partite. Sono i campioni come Di Maria a deliziare il pubblico e a far vincere le partite con le loro giocate”.

Insomma, il “fideo” è entrato subito nelle grazie di Allegri che prova anche a esorcizzare i timori legati al problema muscolare accusato a fine gara: “E’ un fastidio all’adduttore che ha accusato anche la scorsa settimana, speriamo non sia nulla di importante. Zakaria? Solo un crampo”.

Restando in tema di nuovi arrivi, il livornese ha parlato anche di Kostic e Bremer. Sul serbo, per ora, sembra chiudere sulla possibilità di impiegarlo da terzino: “Deve imparare a difendere bene, per il momento giocherà da esterno alto. Oggi si è fatto saltare una volta ed è diverso quando hai un terzino che ti copre. E’ importante che però sa stoppare e crossare bene”. Belle parole anche per il centrale brasiliano: “Si è inserito molto bene, oggi è stato tranquillo nelle scelte e poi ha un buon piede. L’ho richiamato solo una volta quando ha seguito Berardi in una zona dove non poteva essere pericoloso. E’ un centrale che sa marcare, ha gamba e aggressività”.