Plusvalenza Osimhen: la confessione del giocatore che nemmeno partì per Lille


Per la penalizzazione della Juve si son sentite tante spiegazioni per cercare di dare un senso alla differenza di trattamento con le altre squadre.

Fra le tante si è parlato di prove esistenti contro la Juve ma non esistenti per gli altri club. E così viene alla mente la confessione del giocatore valutato 4 milioni di euro ma che ammise di non essere nemmeno partito per Lille.

La Repubblica’ svelò tutti i dettagli:

“a giugno mi chiamò il Napoli e mi disse: vieni a Castel Volturno, dobbiamo parlare. Siamo andati io e il mio procuratore, la società ci ha offerto due opzioni: potevo rinnovare per un anno e restare, o accettare di andare al Lille e firmare per tre anni, entrando nell’operazione Osimhen. Voi che avreste fatto? Ne ho parlato con il mio agente e ho accettato. Il 30 giugno abbiamo firmato con il Lille. Però non siamo mai andati a Lille. Nemmeno per firmare. Hanno mandato i contratti a Napoli e abbiamo firmato a Castel Volturno”.

Poi continua: “ Ci hanno detto solo: il Lille vuole tre giovani e noi abbiamo pensato a voi. Poi col passare delle settimane abbiamo scoperto tutto, ma ormai eravamo coinvolti, non potevamo più fare nulla. Con gli altri due ragazzi coinvolti nell’operazione ci sentiamo spesso e tra di noi ci diciamo: noi avevamo tre anni di contratto. Ci siamo bruciati per “colpa” del Napoli. Perché noi non sapevamo nulla”. Il calciatore, oggi, gioca in Serie D con all’Ercolano.

Chiaramente il senso di ingiustizia subita da parte dei tifosi della Juve diventa molto giustificabile. Difficile accettare che anche gli altri club hanno compiuto operazioni con plusvalenze ma che solo una squadra sia stata punita.

Fra l’altro è chiaro come il sole che per fare una plusvalenza ci vogliono due club che firmano l’operazione e incredibilmente anche in questo la giustizia ha stupito punendo solo una delle parti.

Così oltre a denunciare la palese ingiustizia dal mondo Juve sono arrivati giudizi identici anche da esponenti non del mondo Juve. A dimostrazione che nel 2023 vedere in Italia ancora una tale disparità di trattamento è davvero scoraggiante per chi segue lo sport.

E’ per questo che migliaia di tifosi bianconeri stanno disdicendo gli abbonamenti sentendosi vittime di un’iniqua ingiustizia.