Non doveva essere tolto il calcio di rigore alla Juventus: i giornali italiani ne sono certi

calcio di rigore
calcio di rigore

A quanto pare non doveva essere tolto il calcio di rigore alla Juventus, al punto che oggi i principali giornali italiani ne sono certi. La sfida di andata della semifinale di Coppa Italia tra Juventus e Lazio è stata ricca di spunti, non solo per il risultato finale (2-0 per i bianconeri) ma anche per alcune decisioni arbitrali discusse.

L’episodio più controverso è senza dubbio il rigore assegnato alla Juventus al 14′ e poi revocato dopo il check del VAR. Cambiaso, in posizione di fuorigioco, viene anticipato da Vecino che lo stende in area. Massa indica il dischetto, ma la revisione al VAR evidenzia come il tocco di Patric, che rimette in gioco Cambiaso, non sia considerato una “nuova giocata”.

Secondo le nuove interpretazioni del regolamento, infatti, il difensore laziale non ha il controllo del pallone e non compie un’azione volontaria, per cui il fuorigioco iniziale di Cambiaso diventa determinante per l’annullamento del penalty.

Conferme sul fatto che non doveva essere tolto il calcio di rigore alla Juventus: sentenza chiara dai giornali italiani

Tutto nasce dal colpo di testa di Vlahovic, sul quale la posizione di Cambiaso è sicuramente oltre la linea dei difensori della Lazio. Successivamente arriva il colpo di testa di Patric che prova ad allontanare il pallone e, secondo i principali quotidiani che operano qui in Italia, si tratta di una giocata e non di una respinta fortuita. Un po’ come avvenuto lunedì sera in occasione della sfida tra Inter ed Empoli, con il gol poi realizzato da Dimarco.

In una situazione del genere, per forza di cose l’intervento del difensore rimette in gioco Cambiaso, il quale successivamente viene steso da Vecino. La decisione di Massa ha scatenato le proteste dei giocatori e della panchina juventina, che hanno contestato l’interpretazione del regolamento.