Matri: “Chiedo pazienza ai tifosi per il mio passato juventino. Ho voglia di ripartire”


Alessandro Matri, dopo le trattative che lo hanno portato a Firenze in questa sessione di mercato, finalmente si presenta ai giornalisti come nuovo giocatore della Fiorentina, pronto a subentrare a Rossi e Gomez infortunati. Pronto e sempre con la sua maglia con il numero 32 sulle spalle. Ecco cosa ha detto oggi in conferenza

Innanzitutto si parte dai ringraziamenti alle due società che hanno permesso il trasferimento, il Milan e la Fiorentina, e dalla speranza di trovare la svolta dopo questo inizio di stagione travagliato: “Ringrazio il Milan che mi ha dato la possibilità di venire qua ma anche la famiglia Della Valle perché ha fatto uno sforzo per venire incontro alle mie esigenze dei prossimi sei mesi. Ho preso una decisione importante perché non è facile lasciare una squadra come il Milan dopo soli 6 mesi. Da parte mia c’è molta motivazione e molta voglia di riaccendere il motore per tornare ai livelli dell’anno scorso. Ho bisogno di staccare e ripartire, al Milan non era partita bene, non mi sentivo tranquillo”.

Sulla sua esperienza il Milan in questi 6 mesi e l’arrivo a Firenze: “La colpa per questa prima parte di stagione è soprattutto mia, sono stati 6 mesi particolari. Ho avuto dei problemi di ambientamento in campo ma solo da parte mia. Qua cercherò di avere più continuità. Di quello che mi succede intorno nella fasi di mercato non so niente di preciso finché la cosa non diventa concreta. Dai tempi di Cagliari c’era l’interessamento della Fiorentina. Il presidente mi disse ‘prima o poi ce la faremo’. Ho voglia di ripartire, dare continuità alle mie prestazioni e di inserirmi in questo gruppo. Ho due amici particolari che hanno giocato qui: uno di questi è Brocchi che mi ha consigliato per andare per l’entusiasmo della piazza e della società. Ho giocato la maggior parte della mia carriera calcistica con una seconda punta”.

Su Gomez e una possibile compatibilità dice: “Non è un attaccante statico, siamo due giocatori compatibili. Il mister ha un’idea di gioco molto offensiva e ci sarà la possibilità di vederci insieme ma anche di alternarci”. 

Se dovesse fare bene alla Fiorentina, potrebbe eventualmente conquistare un posto in Nazionale, ma Matri pensa intanto a fare bene nella sua nuova squadra: “Il mio primo obiettivo è far bene qua, per me è fondamentale. Se farò bene qua ci sarà la possibilità di essere convocato. Rincorrere la Nazionale è l’obiettivo di qualsiasi giocatore, ma quello principale è un altro”.

La Fiorentina gioca bene e soprattutto può contare su ottimi assist-man, importanti per il gioco di un attaccante: “Nelle mie valutazioni c’è stato anche questo. Bisogna sempre valutare dove ci si può inserire meglio. Qua ci sono giocatori che possono favorire il mio gioco e una squadra organizzata. Avevo bisogno di questo adesso”.

E’ appena arrivato che già gli si chiede di pensare al futuro: “Le due società dovranno prendere una decisione, da parte mia dipenderà da come andrà in mezzo al campo. Ci tengo a pensare al presente e alla partita di domenica. Per me sono le uniche cose fondamentali.”

L’affinità con i tifosi milanisti non è mai sbocciata, già da un’accoglienza, bisogna dirlo, non proprio calorosa. Matri dice: “Con i tifosi del Milan il feeling non è mai partito, la tifoseria si attendeva rinforzi in altre zone del campo. I tifosi hanno fatto sentire comunque la loro stima e la loro fiducia, poi le prestazioni sul campo parlano. Ad un giocatore dispiace sentirsi contestato ma ci può stare”.

Sull’esonero di Allegri e l’arrivo di Seedorf:  “Quando le cose vanno male chi paga è sempre l’allenatore ma e colpe sono da dividere tra tutti. Qualcosa non è andato. Seedorf? Non so come lavora, c’è curiosità da parte di tutti”.

Sui suoi obiettivi personali e su quelli della squadra, tra cui c’è anche l’Europa League dice: “Obiettivi numerici non me li metto perché ho delle scaramanzie. Spero di ambientarmi il più presto possibile, ci sono tutte le possibilità per farlo. La Fiorentina mi ha stupito tanto in questi due anni per come è ripartita tornando velocemente a grandi livelli. Sono molto soddisfatto anche dai metodi di lavoro. Allegri mi ha detto di fare quello che ritenevo più giusto in questo mercato. Il terzo posto? Me lo auguro, al momento siamo vicini. Abbiamo le motivazioni per provare a raggiungere questo obiettivo. Bisogna lavorare con serenità, aiuta tutti a raggiungere obiettivi insperati. Europa League? E’ una competizione di grande valore, soprattutto dopo la discesa delle squadre dalla Champions. Vogliamo partecipare e tentare di fare qualcosa di buono in Europa”.

Sulla partita con il Catania: “Per Catania sono pronto perché mi sono sempre allenato e quindi dal punto di vista fisico sono ok. Sono a disposizione del mister. Montella mi ha detto di stare tranquillo e che sono una scelta che ha messo d’accordo tutti. C’è grande fiducia sia da parte sua che da parte della società”.

Il fatto che sia un ex juventino, però, non sarà facile da sostenere per i tifosi e Matri chiede pazienza: “Sul mio trascorso juventino chiedo pazienza ai tifosi, mi ritengo un professionista. Cerco di dare il massimo per la squadra che crede in me e per la quale gioco. Non potevo non dare il massimo nella Juventus, con la Fiorentina il mio impegno sarà ancora più alto perché ha puntato su di me in un momento di difficoltà”.

Su Giuseppe Rossi, ancora alle prese con un infortunio: “E’ un ragazzo splendido, eccezionale. Il pensiero è di dispiacere, gli mando un grande in bocca al lupo. Spero che recuperi con serenità. La squadra gli è vicina e spera di vederlo recuperare il prima possibile”.

Chiude sulla sfida con il Milan: “Giocare contro il Milan? Sono pronto, non penso di soffrire di questo tipo di emozioni. Montella mi può insegnare quali erano le sue armi migliori per dare fastidio alle difese. Per noi attaccanti è un aiuto in più. I metodi di lavoro che utilizza per noi attaccanti sono molto vantaggiosi perché ci si allena tanto con la palla e nelle conclusioni in porta”.