Morata da tenere in panchina: la strana coincidenza del giocatore spagnolo


la Juve ieri ha vinto sul campo della Salernitana ed è tornato al gol dopo ben 10 giornate Alvaro Morata. Sarà una coincidenza ma è successo alla sua prima panchina.

Allegri aveva dichiarato che con l’Atalanta Morata era stato il migliore in campo ma poi puntualmente stanco di non vederlo segnare lo ha lasciato a riposo a Salerno.

La Juve con Kean in campo ha prodotto diverse occasioni tra cui due gol, annullati per fuorigioco, uno allo stesso Kean.

Naturalmente la Juve giocava contro la Salernitana e non contro il Chelsea ma è parso a tutti evidente che iil Morata subentrato era un giocatore diverso.

Oltre al gol, ha tentato il dribbling e si è procurato il rigore, per non parlare del assist meraviglioso confezionato a Dybala. Insomma ha fatto quello che deve fare una punta, naturalmente non ogni 10 partite.

A questo punto sembra che la panchina gli abbia fatto bene. Quella panchina dove lui era abituato a stare finchè ad esempio c’era Ronaldo.

Invece con la partenza del portoghese è diventato la prima punta, l’uomo che deve fare la differenza. un ruolo che Morata non pare reggere sia nei gol sia psicologicamente.

Diverso è il ruolo di subentrante, dalla panchina. Più giustificato se non si segna, più coperto dalle critiche. Oltre al fatto che si è più lucidi e riposati, differentemente da chi ha giocato da 70 minuti.

Ma a questo punto la Juve deve decidere se spendere 35 milioni per una buona panchina.