Inter, l’ombra del conflitto d’interessi su Fabregas: come ne uscirà stavolta Marotta?

Il possibile approdo di Cesc Fabregas sulla panchina dell’Inter rischia di trasformarsi in un nuovo caso delicato per la società nerazzurra. Al centro, un conflitto d’interessi che potrebbe rendere il trasferimento del catalano tecnicamente irregolare. La Juventus osserva con attenzione.
Nel momento in cui l’Inter accelera sulla scelta del nuovo allenatore dopo l’addio di Simone Inzaghi, l’identikit tracciato da Marotta e Ausilio porta con decisione a Cesc Fabregas. L’ex centrocampista di Arsenal e Barcellona, oggi tecnico del Como, è in cima alla lista dei desideri nerazzurri per costruire un nuovo ciclo in vista del Mondiale per Club. Ma dietro l’operazione si nasconde una questione spinosa che potrebbe sollevare dubbi e alimentare nuove polemiche sul fronte interista.
Fabregas e l’Inter: un affare da chiarire
Fabregas è attualmente sotto contratto con il Como fino al 2028 e percepisce circa un milione di euro a stagione. Fino a poche settimane fa, lo stesso tecnico aveva respinto le avance di club importanti come il Bayer Leverkusen e la Roma, segno di un forte legame con il progetto lariano. Tuttavia, la corte serrata dell’Inter sembra aver scardinato ogni resistenza, al punto che Fabregas – attualmente a Londra – sta trattando la propria uscita con i vertici del Como.
Il problema però non è solo di natura contrattuale. Fabregas detiene infatti quote azionarie del Como, e secondo il regolamento FIGC e UEFA, non può possedere partecipazioni in un club mentre ne allena un altro, pena l’incompatibilità e l’irregolarità del tesseramento. Un dettaglio tutt’altro che secondario, che rischia di mettere seriamente in discussione la legittimità dell’operazione.
Un conflitto d’interessi che può diventare un caso
Il conflitto d’interessi è evidente: Fabregas non è solo l’allenatore del Como, ma ne è anche socio. Prima di sedere sulla panchina dell’Inter, dovrebbe necessariamente cedere le sue quote, operazione che, nei tempi stretti richiesti dall’Inter per volare negli USA con un nuovo staff tecnico al Mondiale per Club, appare tutt’altro che semplice.
Nel mondo del calcio, la forma è sostanza, e regolamenti di questo tipo non possono essere aggirati senza conseguenze. È lecito quindi domandarsi: l’Inter sta valutando con la dovuta cautela i rischi connessi all’operazione Fabregas? Oppure Marotta sta spingendo per chiudere l’affare, confidando in una gestione “morbida” del regolamento?
