Sarri nervoso ad Udine, dà la colpa dei troppi gol subiti ai rigori contro

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Maurizio Sarri, come tutti i tifosi della Juventus, pregustava la festa per il nono scudetto di fila dei bianconeri (il primo nella carriera del tecnico toscano). Il primo match point, rappresentato dalla trasferta di Udine, è stato vicino ad essere trasformato: De Ligt aveva regalato il vantaggio ai campioni d’Italia prima dell’intervallo, ma la Juventus – come troppo spesso accade negli ultimi tempi – è stata rimontata nella ripresa. E’ finita 2-1 per l’Udinese, altro segnale non incoraggiante per gli uomini di Sarri che hanno vinto una delle ultime cinque partite di campionato. Ma che restano a tre punti dall’aritmetica certezza dello scudetto.

Sarri è sotto pressione e si nota ormai da qualche settimana. L’ex Napoli e Chelsea non vede l’ora di godersi il suo primo trionfo italiano ai massimi livelli e probabilmente per questo motivo sta perdendo di lucidità anche nelle dichiarazioni alla stampa.

Intervistato da ‘Sky Sport’ (il suo intervento lo trovate nel video in basso a partire dal minuto 7.30), Maurizio è caduto in un vecchio vizio che per la verità non appartiene alla Juventus: la lamentela. Un passaggio, in particolare, ha fatto infuriare molti tifosi bianconeri sui social network: “Subiamo troppi gol? Su 38 totali, 12 sono calci di rigori. Sono numeri che solitamente non riguardano le grandi squadre. C’è una tendenza a fischiare più rigori ma forse noi la stiamo subendo più di altri”.

Non il massimo, francamente, anche perché se la Juventus ha subito 38 gol, tanti dei quali dopo il lockdown, molte colpe vanno ad una squadra troppo sfilacciata e distratta durante alcuni tratti del match. Sarri qui riesce ad analizzare bene la situazione: “La sensazione è che siamo poco ordinati e che in un periodo come questo, in cui le partite vedono cambiare inerzia in un batter d’occhio, questa deve essere la cosa più importante. C’è stanchezza mentale oltre che fisica, nel primo tempo abbiamo mantenuto ordine e i risultati si sono visti. La sconfitta poi è arrivata perché eravamo sbilanciati alla ricerca del gol scudetto. Oggi è difficile per tutti vincere”.

La chiusura sulle condizioni di alcuni singoli: “Pjanic? Ha un problema all’adduttore, nulla di preoccupante. Bonucci e Chiellini? Giorgio è stato fuori tutta la stagione e un giocatore di questa personalità ci avrebbe fatto comodo. Ma è andata così e bisogna andare oltre queste problematiche”.