Deferiti Lotito e la Lazio: rischiano la sconfitta a tavolino con Juve e Torino


E’ scoppiato un vero terremoto in casa Lazio. La Procura Federale ha deferito al Tribunale Nazionale Federale Claudio Lotito, i medici del club e la Lazio. Sono accusati di non aver rispettato i protocolli sanitari  Covid. Le accuse sono molto gravi , altrettanto severe le possibili sanzioni: si va dall’ammenda ai punti di penalizzazione fino alla squalifica dal campionato.

Nel periodo tra fine ottobre e inizio novembre, il club è accusato di non aver comunicato casi di positività, di aver consentito a calciatori positivi di allenarsi con il gruppo squadra e di aver inserito in distinta per Lazio-Juventus un giocatore in regime di isolamento.

Le accuse sono tante e riguardano diverse partite tra cui quella con la Juve e col Torino: In particolare riguardo alla Juve viene contestato l’inserimento in distinta di un giocatore positivo nella gara con i bianconeri) 8 novembre 2020

 

Ecco la grave accusa a Lotito:

Per rispondere a titolo di responsabilità diretta della violazione dell’art. 6, comma 1, del C.G.S. vigente, per il comportamento posto in essere dal presidente Lotito; per rispondere a titolo di responsabilità oggettiva della violazione dell’art. 6, comma 2, del C.G.S. vigente, per il comportamento posto in essere dai medici Pulcini e Rodia; per rispondere a titolo di responsabilità propria, ai sensi del C.U. n. 78/A FIGC dell’1 settembre 2020, che pone gli obblighi in ordine all’osservanza dei Protocolli Sanitari, finalizzati al contenimento dell’emergenza epidemiologia da COVID-19 emanati dalla FIGC e validati dalle Autorità sanitarie e governative competenti, a carico anche delle Società in modo diretto”.

Cosa prevede il regolamento? Le sanzioni sono elencati nell’articolo 8:

ammenda.
penalizzazione di uno o più punti in classifica.
retrocessione all’ultimo posto in classifica del campionato di competenza.
esclusione dal campionato di competenza o da qualsiasi altra competizione agonistica obbligatoria, con assegnazione da parte del Consiglio federale ad uno dei campionati di categoria inferiore.
non ammissione o esclusione dalla partecipazione a determinate manifestazioni.