Conte avrà “pieni poteri” per tornare alla Juventus e guidarla già al Mondiale per Club!

Conte
Dopo settimane di tensioni silenziose e dichiarazioni che hanno fatto più rumore del previsto, la Juventus è pronta a voltare pagina. E lo farà nel segno di Antonio Conte, che si prepara a fare ritorno a Torino con un mandato ampio e definito: riportare i bianconeri ai vertici del calcio italiano e internazionale. Non solo un cambio in panchina, ma una vera e propria restaurazione, sotto la regia di un uomo che conosce come pochi l’ambiente juventino.
Il colpo di scena, però, era nell’aria. Le parole di Igor Tudor dopo la qualificazione alla prossima Champions League – traguardo fondamentale in casa Juve – hanno sorpreso solo chi non ha mai avuto modo di apprezzarne la schiettezza e il carattere granitico. Dietro l’amarezza del tecnico croato si cela una presa di coscienza lucida: la sua avventura a Torino è ormai al capolinea. E a poco sono serviti i tentativi del suo procuratore di ricucire lo strappo, smentendo pubblicamente l’evidenza.
Secondo fonti vicine alla società, il cambio in panchina è cosa fatta. L’unico tassello mancante resta la conclusione del rapporto tra Antonio Conte e il Napoli, attesa per questa settimana. Dopo la parata scudetto tra le vie del capoluogo partenopeo e la successiva visita in Vaticano, De Laurentiis e Conte si incontreranno per sancire l’addio. Un divorzio che, seppur imminente, arriva al termine di un’annata storica per i partenopei, ma che ha rapidamente consumato l’intesa tra le parti.
Alla Continassa, invece, si lavora già in ottica futura. La proprietà, con John Elkann in prima linea, ha scelto di affidare a Conte un progetto ad ampio respiro. Il tecnico salentino tornerà a Torino non come semplice allenatore, ma come leader di un nuovo corso, con pieni poteri e carta bianca. Insieme a lui, si prepara a tornare un pezzo di quella Juve che dominava in Italia e faceva tremare l’Europa: si parla con insistenza di un rafforzamento dei ruoli dirigenziali per Giorgio Chiellini e di possibili ritorni in società per Leonardo Bonucci e Andrea Barzagli. Una triade di fiducia per un progetto che sa di deja vu vincente.
La Juventus, reduce da stagioni altalenanti e ridimensionate, non si accontenta più. La qualificazione alla Champions non basta: serve tornare a vincere, a dominare. In questo senso, Conte rappresenta più di una garanzia: è il simbolo di un’identità, di una mentalità, di un metodo. Ed è proprio questo ciò che a Torino vogliono ricostruire.
