La Juventus è obbligata ad essere protagonista del mercato.
Prima le cessioni. È il canovaccio che dovrà necessariamente seguire la Juventus in questo che potrebbe essere il mercato estivo più complesso delle ultime stagioni. Troppi i “petali” di una rosa che, per forza di cose, è destinata a sfoltirsi. D’altra parte, dopo le cocenti delusioni della scorsa annata, se la Signora vuole rifarsi bella, è indispensabile la coesistenza di una serie di elementi estremamente importanti. Un disegno, innanzitutto. Un progetto valido di ricostruzione. Soprattutto tanta circospezione, alla fiera d’estate, per evitare i colpi gobbi della concorrenza. All’orizzonte bianconero vanno così a delinearsi i profili più appetibili. Tra questi, nel carrello della Zebra, troviamo Emiliano Martinez, portiere dell’Aston Villa e dell’Argentina. Per ora sembra che il club inglese rifiuti l’idea del suo trasferimento, ma c’è chi scommette che si tratti di un bluff per garantirgli maggiore tranquillità in occasione della finale mondiale che la Nazionale Albiceleste dovrà disputare domenica prossima contro la Spagna. Ma la dirigenza bianconera, sembra non da oggi, avrebbe una valida alternativa. Parliamo di Guglielmo Vicario che tornerebbe in Italia dopo la militanza triennale al Tottenham.
Per Carnevali e Massara il piano B potrebbe essere più fattibile. Per l’ex Empoli e vice di Donnarumma in azzurro, infatti, si andrebbe a concretizzarsi un prestito con diritto di riscatto. Una formula di certo più gradita alla Società che dirotterebbe le risorse su altri obiettivi. Per realizzare questi ultimi, come si diceva, quasi urgono le partenze. Alla Continassa si mira, forse come non mai, a un bilancio che possa definirsi sano. Ed è per questa ragione che si sta infoltendo la pattuglia degli uscenti. Miretti è senz’altro tra questi ma si accelera pure su Koopmeiners e Openda. Anche lo stesso Jonathan David potrebbe cambiare casacca a breve. Vasilje Adzic andrebbe in prestito al Bologna ma i felsinei ne pretendono il diritto di riscatto. Per accrescere la fisicità a centrocampo, prende forma l’acquisto di Franck Kessié. L’ex Milan, che il DS Frederic Massara conosce bene, arriverebbe dall’Al-Ahli (con gli arabi aveva un contratto fino al 30 giugno) e, particolare non da poco, l’esito positivo dell’operazione è suffragato dalla volontà stessa del calciatore di giocare in bianconero. Pare che l’ivoriano stia rifiutando ingaggi importanti, proprio per tornare in Italia. Poi c’è da sistemare il reparto offensivo. Dopo l’addio piuttosto travagliato di Dusan Vlahovic ci si muove per più soluzioni. Come quella di Kolo Muani. Dopo un primo approccio finito con un nulla di fatto ora il PSG appare più disponibile per cedere l’attaccante francese.
Tra i due club, solo una manciata di milioni a fare la differenza, il che fa ben sperare che l’affare possa concludersi. Più tranquilla la pista che porta a Mateo Pellegrino. Con l’argentino ci sarebbe già un accordo, due milioni di euro a stagione per cinque anni. La divergenza, in questo caso, riguarda unicamente la formula. Il Parma opta per una cessione a titolo definitivo, punta su trenta milioni che tornerebbero fondamentali per “comprare”. La Juve, di contro, auspica un prestito con obbligo di riscatto condizionato. Ciononostante, una soluzione, che possa accontentare entrambi i Club, sembra facilmente raggiungibile. Già della Juventus invece è Jeff Ekhator, l’attaccante diciannovenne del Genoa, particolarmente apprezzato da Mr. Spalletti. Un’autentica beffa è stato l’acquisto di Zeki Celik. Il difensore esterno romanista pare sia stato oggetto di un’operazione lampo di Massara che l’avrebbe letteralmente soffiato alla Società giallorossa. E a proposito di difensori, a Luciano Spalletti piace tanto il centrale mancino del Bologna Jhon Lucumì. Per il ventottenne colombiano gli emiliani devono però incassare 28 milioni di clausola rescissoria. Una parte di questi potrebbe arrivare dalla cessione al Leeds, di poche ore fa, di Tarik Muharemovic. Il difensore bosniaco ha militato nelle file del Sassuolo. E dai neroverdi la Juve ha diritto di incassare il 50% del ricavato.
