Vlahovic in dubbio per Firenze: ecco come Spalletti potrebbe rivoluzionare l’attacco

La Juventus potrebbe dover fare a meno di Dusan Vlahovic alla ripresa della Serie A. Sabato i bianconeri saranno ospiti della Fiorentina alle 18, ma il centravanti serbo è in dubbio dopo un affaticamento muscolare rimediato in nazionale. Nelle prossime 48-72 ore lo staff valuterà la situazione: si proverà un recupero in extremis per Firenze oppure si sceglierà la strada della prudenza, puntando ad averlo al top per la trasferta di Champions League in Norvegia contro il Bodo/Glimt, un avversario che non porta bei ricordi a Luciano Spalletti.
Se Vlahovic dovesse dare forfait, la Juventus pensa di puntare comunque su un altro centravanti. Al momento la prima scelta sembra essere Jonathan David, più di Lois Openda, ma tutto dipenderà da come i due torneranno dagli impegni in nazionale con Canada e Belgio.
Kenan Yildiz dovrebbe partire titolare senza problemi. Anche perché il ct della Turchia, Vincenzo Montella, lo lascerà a riposo contro la Spagna a Siviglia: è diffidato e non vuole rischiare di perderlo per gli spareggi Mondiali di fine marzo. Secondo La Gazzetta dello Sport, l’allenatore della Juventus starebbe pensando a un’altra “Spallettata”, dopo aver già arretrato Koopmeiners in difesa e aver cambiato il sistema da tre a quattro dietro. In quest’ottica, Yildiz potrebbe essere spostato al centro come falso 9, un po’ alla Totti negli ultimi anni alla Roma.
Dall’altra parte, il nuovo allenatore della Fiorentina, Paolo Vanoli, sembra intenzionato a confermare il suo 3-5-1-1, modulo che sta diventando il marchio della sua gestione. Alle spalle dell’unica punta dovrebbe agire Gudmundsson, che al momento è favorito su Fazzini grazie alle sue qualità nel creare superiorità tra le linee e nell’accendere la manovra offensiva. In attacco resta il punto interrogativo legato a Moise Kean. L’ex Juventus sta lavorando per recuperare e lo staff viola spera di portarlo almeno in panchina. Se dovesse farcela, Vanoli potrebbe pensare a una staffetta con Piccoli o con il più esperto Dzeko, così da gestire le energie e avere più soluzioni durante la gara. A centrocampo, invece, il ballottaggio principale è tra Nicolussi Caviglia e Fagioli. Al momento il primo sembra in leggero vantaggio, complice anche la sua capacità di dare equilibrio alla squadra. Accanto a lui dovrebbero esserci Mandragora, altro ex bianconero che conosce bene questo tipo di partite, e Sohm, che garantisce fisicità e copertura. Una mediana che mixa tecnica, corsa ed esperienza per provare a mettere in difficoltà la Juventus.
