Juventus – Vlahovic: fumata nera. Sorloth la prima scelta
Dusan Vlahovic non sarà più un calciatore della Juve. Ufficiale il 1° luglio prossimo, il divorzio del serbo dalla Signora mette fine a un rapporto durato, si, oltre quattro stagioni ma che è stato spesso segnato da incomprensioni e da infortuni che ne hanno compromesso il rendimento e innescato non poche polemiche sia verso la società che nei confronti dei compagni. Il temperamento piuttosto scontroso dell’ex viola ha fatto il resto. Sembra che nello spogliatoio, sebbene avesse spronato la squadra nei momenti delicati, ostentasse un atteggiamento guascone dettato da una vena di gelosia con cui amava ritenersi il primo della classe. Come quando, a inizio della scorsa stagione, arrivò David.
Il canadese, si percepì da subito, sarebbe stato al centro del progetto bianconero. Fu lo stesso Comolli a illustrare il nuovo corso al centravanti serbo, ma Dusan fece finta di nulla. Anzi accettò la sfida. Ora, a distanza di un anno, nel tentativo vano di rinnovo del contratto, i dirigenti bianconeri sembrano aver mal digerito, tra l’altro, la frase “Perché mi volete pagare come Jonathan David?”. E i compagni, tornando all’aria pesante dello spogliatoio, pare non gli abbiano perdonato la voglia spasmodica di rimanere comunque il più pagato di tutti. A rinnovare fino al 2030 è stato invece Locatelli. L’aumento dello stipendio al capitano, per qualcuno, avrebbe fatto osare ancor più l’ex Fiorentina.
Ma Dusan dimentica che a inizio stagione, quando avrebbe voluto proprio lui indossare la prestigiosa fascia, la società gli ha preferito l’ex Milan e a seguire Bremer e finanche Yildiz. Ora, dunque, in casa Juve si studia il profilo del successore. Il più papabile dovrebbe essere il norvegese Alexander Sorloth. Trentenne, collega di Haaland in Nazionale, ha segnato venti gol nell’Atletico del cholo Simeone nella stagione che si è appena conclusa. Peraltro non titolare. Le trattative sembrano già essere a buon punto.
L’argentino Nico Gonzales dovrebbe essere la contropartita se a Madrid ne trasformassero l’attuale prestito in acquisto definitivo. Potrebbe arrivare, e sarebbe un gradito ritorno, anche Kolo Muani. La Juventus ci pensava già a gennaio. Ma all’operazione si era opposto Thomas Frank, il mister del Tottenham dove ha giocato in prestito dal PSG. A Torino l’operazione si definisce difficile ma non impossibile. Aumenterebbero di certo le probabilità in caso di partenze di Openda e dello stesso David.
