Con la partenza di Chiesa si valutano tre nomi: c’è anche Raspadori!

Raspadori
L’allarme si fa sempre più tangibile alla Juventus, mentre la scadenza del contratto di Federico Chiesa si avvicina. Con soli 500 giorni rimasti prima della sirena del 30 giugno 2025, il club bianconero deve decidere rapidamente se rinnovare il contratto con l’attaccante azzurro o cercare un sostituto. Nel frattempo, il direttore tecnico Cristiano Giuntoli e il suo team esplorano diverse opzioni, considerando la possibilità che Chiesa non rinnovi.
Se il divorzio da Chiesa diventasse realtà, la Juventus mira a incassare tra i 35 e i 40 milioni di euro. In questo scenario, il giovane talento Kenan Yildiz, già in rampa di lancio, potrebbe emergere come erede naturale. Tuttavia, anche opzioni esterne sono prese in considerazione, con l’islandese Albert Gudmundsson del Genoa che spunta come una delle prime scelte.
Il Genoa valuta Gudmundsson intorno ai 30 milioni di euro, ma la Juventus può negoziare con contropartite gradite al club rossoblù. Tra i giocatori che potrebbero entrare nella trattativa c’è l’interessante mediano argentino Barrenechea, che ha guadagnato apprezzamento durante un prestito al Frosinone.
Tra le alternative italiane, Felipe Anderson della Lazio è sul radar della Juventus. Anche se non è un clone di Chiesa, potrebbe rappresentare un’occasione a zero per la squadra bianconera. La Lazio, tuttavia, sta cercando di mantenere il giocatore e il destino di questo possibile trasferimento dipende dalle mosse del brasiliano.
Altre opzioni italiane sul tavolo sono Domenico Berardi e Giacomo Raspadori. Berardi, che aveva rischiato di trasferirsi alla Juventus la scorsa estate, potrebbe tornare di moda con un prezzo stimato tra i 25 e i 30 milioni di euro. Raspadori, già noto alla Juventus grazie al passato con il direttore tecnico Giuntoli ai tempi del Napoli (ma anche Manna è un suo “sponsor” alla Continassa), potrebbe rappresentare un’alternativa interessante. All’ombra del Vesuvio trova poco spazio, non è mai diventato titolare degli azzurri e il Napoli potrebbe vacillare di fronte ad una buona offerta soprattutto in caso di mancata qualificazione alla prossima Champions League (e al Mondiale per Club).
